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    Parigi, attacco antisemita: anziana donna ebrea aggredita in casa propria

    Il mese scorso, un’anziana ebrea è stata violentemente aggredita a Parigi, nella propria abitazione, da due adolescenti di origine africana. A rivelarlo, l’Ufficio nazionale di vigilanza contro l’antisemitismo BNVCA, che ha condannato l’attacco come “antisemita, perché la vittima è stata identificata come ebrea dalla presenza della Mezuzah – oggetto religioso – sullo stipite esterno della porta”.

    I due aggressori hanno prima suonato al campanello della settantaquattrenne Mrs L.U. fingendosi i guardiani del palazzo, poi hanno fatto irruzione, l’hanno picchiata ed infine legata costringendola a indicare dove tenesse i gioielli. Le percosse sono continuate mentre uno dei due rovistava nell’appartamento. 

    “Questa scena del crimine particolarmente traumatica è durata quasi mezz’ora – ha detto la BNCVA – Gli assalitori hanno portato via tutti i gioielli d’oro”.

    Alla fine, la donna ha presentato ferite, contusioni al volto e alla gamba, oltre che un grande shock. La signora, che vive nell’appartamento da trent’anni, vorrebbe lasciarlo, dopo che la settimana scorsa un simile attacco antisemita è avvenuto in una casa vicino al 19° distretto di Parigi.

    La BNVCA ha chiesto alla polizia ”di fare tutto il possibile per identificare i due assalitori e di procedere con pattuglie a tutela degli abitanti di questo quartiere diventato pericoloso e famigerato”.

    La società francese si conferma sempre più difficile per gli ebrei. Da Ilan Halimi, il giovane rapito ed ucciso da dei fondamentalisti islamici nel 2006, a Sara Halimi, sessantacinquenne uccisa da Kobilì Traorè al grido Allah Akbar nel 2017, fino a Mireille Knoll, sopravvissuta alla Shoah ed uccisa da Yacine Mihoub con undici coltellate per un movente antisemita nel 2018. Se poi si considerano tutte le aggressioni, anche non fatali, a danno di ebrei, si costruisce un quadro piuttosto inquietante, che dovrebbe spingere le autorità di sicurezza interna francese a prendere dei provvedimenti. Prima che qualcun altro debba pagare l’odio antisemita, che pian piano torna a sdoganarsi.

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