Skip to main content

Ultimo numero Maggio-Giugno 2024

Scarica il Lunario 5784

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati

    Il regista israeliano Ari Folman a Cartoons On The Bay

    Il regista israeliano Ari Folman, nominato agli Oscar per il miglior film straniero nel 2009 con il film Valzer con Bashir, riceverà il Pulcinella Career Award in occasione della 27esima edizione di Cartoons on the Bay, festival internazionale che si svolge in Italia dedicato all’animazione televisiva, cinematografica e cross-mediale.


    Questa mattina Folman, presentato dal direttore artistico del festival Roberto Genovesi, ha partecipato ad un incontro organizzato con la Fondazione Museo della Shoah. Diversi licei hanno avuto la possibilità di assistere da remoto all’incontro ed hanno avuto la possibilità di fare domande al regista israeliano, in particolare sul suo ultimo film, Anne Frank e il diario segreto, un adattamento animato del Diario di Anne Frank. 


    Il panel è stato moderato dal giornalista Oscar Colusich e da Ariela Piattelli direttore di Shalom. Il regista israeliano ha parlato delle sue opere e del senso della memoria, che assume un significato particolare con il suo ultimo lungometraggio. Come ha spiegato proprio il direttore di Shalom Ariela Piattelli, “Ari Folman rappresenta la generazione di registi e autori israeliani che concentrano la loro opera nella continuità tra passato e presente”.

    “Nel suo ultimo film Anna Frank e il diario segreto, Folman ci racconta come la memoria sia un continuo esercizio di ricerca” ha aggiunto Ariela Piattelli. Infatti, come spiega Colusich, il regista di Valzer con Bashir “dopo anni di ricerca è riuscito ad affrontare anche l’orrore della Shoah, sublimandolo nella sua visione artistica, rendendolo un racconto accessibile anche ai giovanissimi.” “Una scelta questa indispensabile per preservare la memoria, in un mondo dove il cancro del nazifascismo non è ancora stato estirpato del tutto” ha affermato il giornalista.

    CONDIVIDI SU: