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    Netflix acquisisce i diritti della serie televisiva israeliana Border Police

    Netflix ha acquisito i diritti di “Border Police”, la serie israeliana creata da Meni Yaish e interpretata dal cantante Shlomi Shabbat e dal comico Shalom Michaelshvili. La serie, di otto episodi, sarà disponibile entro la fine dell’anno in dozzine di Paesi, tra cui anche l’Italia. 

     

    La storia segue le vicende di Avi (Ben Sultan), un delinquente dalla testa calda che decide insieme al suo amico Kobi (Idan Elieli) di arruolarsi nella Polizia di frontiera. Avi diventa rapidamente un poliziotto rispettato e di successo e si innamora persino di una combattente femminista e amante della pace della polizia di frontiera. Ma il suo passato continuerà a perseguitarlo.

     

    La serie esplora le vite dei membri della polizia di frontiera che attraversano il confine, spesso ambiguo, tra ruoli militari e di polizia. “La polizia di frontiera mi è sempre sembrata una forza molto speciale e interessante – spiega il regista in un’intervista a Israel Hayom – Innanzitutto per la varietà delle sue reclute. Cominciamo dal fatto che lì ci sono combattenti donne, il che è già qualcosa di per sé. Ma ci sono anche i circassi, gli armeni, i musulmani, i drusi e la periferia – tutto ciò che Israele ha da offrire lo trovi in questa unità”. 

    “Sono costantemente al fronte e coinvolti con i civili. Se accendi la TV o apri il giornale: sono sempre lì” ha aggiunto.

     

    Nell’intervista parla anche della scelta di far recitare la parte del nonno di Avi ad un cantante molto famoso in Israele, Shlomi Shabbat. “Quando ho scritto il ruolo, sapevo che doveva essere Shlomi Shabbat. È stato molto divertente lavorare con lui” ha affermato.

     

    La serie è stata scritta prendendo il più possibile da ciò che accade tutti i giorni. Per far ciò, Yaish e il produttore David Mandil hanno incontrato Kobi Shabtai. “All’epoca era ancora un comandante della polizia di frontiera, ci ha accolto molto bene ed è rimasto davvero emozionato”.

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