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    EUROPA

    Dalla Claims Conference nuovi fondi per i sopravvissuti e per la didattica della Shoah

    La Claims Conference ha annunciato mercoledì i risultati dei negoziati con il Ministero Federale delle Finanze tedesco per un accordo sull’aumento nei risarcimenti ai sopravvissuti della Shoah a livello globale. Grazie a questi negoziati, si sarebbe raggiunto un aumento di 105 milioni di euro (114 milioni di dollari) per i finanziamenti legati ai servizi di assistenza sociale ai sopravvissuti alla Shoah. Ciò comporterà il budget totale per i servizi di assistenza sociale a 893,9 milioni di euro (972,5 milioni di dollari), quasi 2 miliardi di dollari di finanziamenti dal 2025 al 2026. Inoltre, c’è un aumento di 51 milioni di euro (55 milioni di dollari) per l’educazione alla Shoah fino al 2028, portando il totale per i finanziamenti per la didattica della Shoah a 164 milioni di euro (177 milioni di dollari) nei prossimi quattro anni.
    Greg Schneider, vicepresidente esecutivo della Claims Conference, ha commentato: “Man mano che i sopravvissuti alla Shoah invecchiano e le loro cure diventano più complesse, urge la necessità di aumentare i servizi di assistenza sociale a livello globale. È un imperativo quello di mantenere le promesse fatte ai sopravvissuti dopo la Shoah: dobbiamo garantire che siano in grado di vivere i loro ultimi anni con dignità. Dobbiamo lavorare per assicurare loro i servizi e le cure di cui hanno bisogno. In questo momento di crescente negazione e distorsione di ciò che fu la Shoah, è fondamentale garantire una solida base per l’educazione alla storia per garantire che le generazioni future abbiano accesso e opportunità per comprendere veramente le lezioni della Storia. Solo così possiamo essere sicuri che il nostro passato non diventi il nostro futuro. Solo allora potremo dire: ‘Mai più'”.
    I servizi di assistenza sociale, compresa l’assistenza domiciliare, sono forniti attraverso la rete della Claims Conference di oltre 300 partner di agenzie di assistenza sociale in 83 paesi. Le agenzie di assistenza sociale si impegnano direttamente con i sopravvissuti, assicurando che le loro esigenze individuali siano soddisfatte. Tra queste vi sono l’assistenza domiciliare, i pacchi alimentari, le esigenze mediche, il trasporto agli appuntamenti e la socializzazione. Sebbene il numero totale di sopravvissuti stia diminuendo nel complesso, coloro che rimangono in vita richiedono maggiori cure e questi servizi sono ancor più essenziali.
    “Ogni anno, mentre vediamo la popolazione dei sopravvissuti diminuire, ci viene ricordato che dobbiamo sostenere il nostro impegno per i bisogni critici dei sopravvissuti a livello globale. Come abbiamo sottolineato alle nostre controparti tedesche, anche se la popolazione sopravvissuta è in calo, i bisogni di coloro che rimangono crescono e richiedono un’azione urgente. Ci prepariamo a celebrare l’80° anniversario della liberazione di Auschwitz, eppure stiamo assistendo ad una rinascita dell’odio e della negazione della Shoah senza precedenti. Ci congratuliamo con il governo tedesco per aver lavorato con noi per rafforzare il nostro impegno collettivo nei confronti dei sopravvissuti, contribuendo anche a garantire che le atrocità del passato siano ricordate e non si ripetano” ha aggiunto l’ambasciatore Stuart Eizenstat.

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