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    Spagna, scoperta una sinagoga del XIV secolo

    I resti di una sinagoga del XIV secolo sono stati scoperti all’interno di un edificio nella città di Utrera, in Andalusia, in Spagna. Nel corso di sette secoli, il luogo venne trasformato in ospedale, in chiesa e poi adibito ad altri usi.

    Il ritrovamento, annunciato dagli archeologi martedì scorso, è di grande importanza, poiché in Spagna ci sono solo altre quattro sinagoghe medievali, risalenti al periodo antecedente all’espulsione degli ebrei nel 1492 – due a Toledo, una a Segovia e un’altra a Cordoba.

    L’unico riferimento dell’esistenza della sinagoga di Utrera risale a più di 400 anni fa: l’umanista e poeta Rodrigo Caro nella sua opera del 1604 ‘Memorial de Utrera’, raccontava che “un ospedale sorgeva in un luogo dove gli ebrei erano soliti pregare”. 

    Nel 2016 il Consiglio comunale di Utrera ha deciso di acquistare la proprietà, avviando un progetto di scavo archeologico nella speranza di portare alla luce la sinagoga. I ricercatori hanno confermato il ritrovamento dopo anni di studio e analisi delle pareti e del pavimento dell’edificio, identificando la sede dell’Aron (armadio sacro) e la sala di preghiera.

    “Ora abbiamo la certezza scientifica di trovarci in una sinagoga medievale” ha affermato il sindaco di Utrera, José Maria Villalobos, come riporta il Times of Israel – Si tratta di un luogo unico con una storia emozionante, che fa parte della città e della vita dei suoi abitanti da 700 anni”. Il sindaco ha poi sottolineato l’importanza e la ‘portata internazionale’ della scoperta e ha aggiunto: “Lo stato di conservazione della sinagoga, anche se è parziale, è comunque eccezionale”.

    Nel 1492 i re cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona emisero il decreto di Alhambra (o editto di Granada), a causa del quale furono espulsi 200mila ebrei. Nel 2015 il governo spagnolo, nel tentativo di riparare a quello che fu definito “un errore storico”, ha approvato una legge che offriva la possibilità ai discendenti degli ebrei sefarditi espulsi di ottenere la cittadinanza. Dal 2015 al 2019 più di 130mila persone hanno chiesto la nazionalità spagnola.

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