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    Gal Gadot denuncia il silenzio sulle violenze subite dalle donne israeliane

    “Me too unless you’re a jew” è uno degli slogan che ha fatto il giro del web dopo gli eventi del 7 ottobre. Molte donne ebree infatti hanno denunciato l’imbarazzante indifferenza delle organizzazioni umanitarie e femministe davanti alle violenze e agli stupri subiti dalle donne rapite e torturate da Hamas. Anche la star israeliana Gal Gadot ha aspramente criticato il silenzio del mondo davanti agli atroci atti di violenza sessuale contro le donne israeliane, perpetrati il 7 ottobre dai terroristi di Hamas.

    Lunedì mattina l’attrice ha postato un duro messaggio rivolgendosi ai suoi 109 milioni di follower di Instagram. Il testo si apriva con la scritta: “il mondo ha deluso le donne del 7 ottobre”.

     

    L’attrice israeliana, nota per il ruolo di  “Wonder Woman”, ma diventata ormai un’icona internazionale dopo aver interpretato molti film hollywoodiani, non si è risparmiata dal criticare le Nazioni Unite e altri organismi mondiali per la loro mancata risposta alle accuse di stupro e violenza sessuale ai danni delle donne israeliane. “Affermiamo di essere contro lo stupro e la violenza sulle donne. Non permetteremo mai che le donne siano vittime e poi messe a tacere. Diciamo di credere nelle donne, di stare dalla parte delle donne, di parlare a favore delle donne. Il 7 ottobre, il mondo ha assistito in tempo reale all’attuazione di un piano violento da parte di Hamas. A poche ore dall’attacco del 7 ottobre, è emerso il primo video agghiacciante di Shani Louk che veniva fatta sfilare nuda e profanata con orgoglio dai suoi aggressori. Eppure, due mesi dopo, le donne sono ancora ostaggio di questi stupratori e il mondo non è riuscito a definire questa situazione per quello che è: un’emergenza che richiede una risposta decisiva”, ha aggiunto l’attrice.

     

    Gadot ha anche invitato le donne influenti di tutto il mondo a parlare apertamente di quanto sta accadendo. “Questo è il nostro momento, come donne e alleate delle donne, di agire”, ha scritto, chiedendo ai gruppi internazionali, comprese le Nazioni Unite, di “chiedere che Hamas rilasci immediatamente ogni singola donna tenuta ancora in ostaggio. Queste donne non possono sopravvivere a questo orrore un momento in più” ha concluso la star israeliana.

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