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    Israele, donazione record per la ricerca sul cancro

    Una donazione di 34 milioni di dollari, la più grande del suo genere nella storia d’Israele, permetterà la creazione di un pionieristico istituto integrativo per la ricerca sul cancro presso l’ospedale Beilinson di Petakh Tikvah.

    I filantropi californiani Susan e Henry Samueli, rispettivamente cofondatore e presidente del consiglio di amministrazione di Broadcom Inc., hanno donato 25 milioni di dollari e Clalit Health Services, la più importante organizzazione sanitaria israeliana, altri 9 milioni di dollari.

    “Ringraziamo i coniugi Samueli per la generosa donazione. Ciò consentirà di trovare una cura per il cancro, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo – ha affermato il Dr. Eytan Wirtheim, Ceo dell’ospedale Beilinson, come riporta il Times of Israel – L’istituto è pronto a intraprendere collaborazioni con la comunità globale come il mondo accademico, le organizzazioni sanitarie, l’industria e le fondazioni per trasformare la cura del cancro e creare un nuovo futuro per i malati”.

    Ricercatori in ambito oncologico, data scientist, esperti di intelligenza artificiale e in scienze comportamentali insieme all’équipe clinica del Davidoff Center, il primo ospedale oncologico del Paese,  faranno parte del nuovo centro. Sono in fase di sviluppo infrastrutture all’avanguardia ed è stato già avviato il recruiting di personale specializzato.

    “Ci aspettiamo che l’istituto metta in discussione i paradigmi di cura esistenti e crei un futuro migliore per i malati di cancro in Israele e fuori” hanno detto i coniugi Samueli.

    Attraverso Clalit Health Services il centro avrà accesso al più grande database di malati del Paese, consentendo ai ricercatori di creare un completo “data lake” – un repository centralizzato che consente di archiviare grandi quantità di dati nel loro formato nativo – allo scopo di accelerare il processo di innovazione. “Il ‘Samueli Institute’ – ha aggiunto il Ceo Avner Paz Tsuk – sfiderà il modo in cui attualmente si studia la malattia e creerà idee innovative e linee d’azione non convenzionali per migliorare il trattamento generale dei pazienti”.

    Fondato nel 1936, l’ospedale Beilinson tratta più di 500mila pazienti ogni anno, ha uno staff di oltre 4.500 medici professionisti e di supporto ed esegue oltre il 70% di tutti i trapianti di organi in Israele.

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