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    Un ragazzo inglese atterra in Israele e riceve il messaggio: “Benvenuto in Palestina”. Le scuse della rete mobile britannica EE

    Josef Stanton (24 anni), proveniente dall’Inghilterra, è atterrato all’aeroporto di Ben Gurion per la sua Aliyah, ma non appena ha messo piede sulla terra ferma il primo messaggio che ha letto sullo schermo del suo telefono riportava: “Benvenuto in Palestina”. La rete mobile britannica EE si è subito scusata per l’accaduto, affermando di aver aperto delle indagini sul motivo per cui è stato inviato un messaggio tale all’atterraggio. L’accoglienza non è stata delle migliori per Josef che ha riferito al Jewish Chronicle di “essersi sentito veramente ferito”, soprattutto da una rete telefonica come la EE molto nota e largamente pubblicizzata nel Regno Unito. Stanton ha inoltre detto: “Potrebbe essere stato un qualche tipo di errore, ma non potevo esserne convinto dopo tutte le aziende del Regno Unito che sfortunatamente si stanno prodigando per opporsi in tutti i modi a Israele”. L’uomo ha infatti inviato tempestivamente un reclamo alla compagnia di rete mobile, che si è detta dispiaciuta, promettendo la trasmissione immediata della denuncia. Quando il Jewish Chronicle ha contattato la rete telefonica EE per ulteriori chiarimenti sulla vicenda, la compagnia ha affermato di sentirsi “rammaricato per la confusione che il testo del messaggio ha causato”.  La società ha inoltre puntato il dito contro i suoi “partner internazionali” che molto spesso proiettano il loro segnale in altre aree, causando questo “problema”.

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