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    “L’ebreo inventato: luoghi comuni, pregiudizi e stereotipi”

    di Carlotta Livoli

    L’antisemitismo continua ad essere radicato nella società ed è una minaccia quanto mai attuale. I periodi di crisi, come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia, ne riportano a galla odiosi rigurgiti. Proprio per analizzare in profondità i luoghi comuni ed i pregiudizi alla base dell’antisemitismo, l’UGEI (Unione Giovane Ebrei Italiani) ha avanzato la proposta, accolta con entusiasmo dall’UCEI, della realizzazione di un libro che potesse fornire ai giovani gli strumenti adatti ad affrontare l’ignoranza dilagante che alimenta odio e false credenze.

    Nasce così il libro “L’ebreo inventato”, una raccolta di analisi svolte da studiosi riguardo diversi luoghi comuni, pregiudizi e stereotipi sugli ebrei e sul popolo ebraico che hanno inquinato e continuano ad inquinare la società. Il volume è stato presentato mercoledì 10 febbraio 2021, alle ore 12:05, attraverso un’intervista al plurale sulla pagina Facebook di “Radio voce della Speranza Catania”.

    Hanno partecipato alla diretta moderata da Daniela Piazza di RVS Catania Raffaella Di Castro, coordinatrice dei progetti culturali e formativi per l’UCEI e filosofa, Saul Meghnagi, pedagogista e coordinatore della commissione giovani UCEI, Simone Santoro, presidente UGEI, Rav Roberto Della Rocca ed il pastore Daniele Garrone.

    Daniela Piazza ha introdotto l’incontro descrivendo l’antisemitismo odierno come un “antisemitismo 2.0”, frutto di un’involuzione della società.

    Simone Santoro ha spiegato che la richiesta della realizzazione del libro nasce da due necessità ben precise: costruire una salda cognizione di causa nei giovani ed al contempo fornire loro degli strumenti validi per arginare il dilagare dei pregiudizi e dell’antisemitismo.

    Raffaella Di Castro ha descritto stereotipi e pregiudizi come mistificazioni della realtà. Nascono prendendo spunto da aspetti della verità che vengono semplificati e decontestualizzati fino ad essere completamente trasformati. A proposito di pregiudizi, Raffaella Di Castro ha spiegato: “Bisogna tornare alla loro genesi e trovare i contesti storici e giuridici da cui nascono, leggerli secondo la loro lingua e smontare la loro logica apparente.”

    Ogni studioso si è occupato di uno o più pregiudizi in particolare, che sono stati approfonditamente analizzati e sviscerati fino ad essere smascherati.

    I capitoli non sono intitolati, sono strutturati in maniera semplice e lineare. A fronte del pregiudizio che viene esposto, viene fornita una risposta chiara, diretta, immediata e soprattutto breve e semplice così da essere più incisiva. Ogni risposta è seguita da un approfondimento che la descrive più nel dettaglio.

    Questo libro è un valido ed utile strumento soprattutto per i giovani, ma anche per l’intera società, per combattere in maniera onesta ed intelligente l’antisemitismo. Nonostante si tenda a sottovalutare questa minaccia, è necessario non abbassare mai la guardia.  

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