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    Approvata commissione su fenomeni intolleranza, razzismo, antisemitismo. Ma è polemica

    E’ giunta ad approvazione, non senza polemiche, l’istituzione della commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Fortemente voluta dalla senatrice a vita Liliana Segre che aveva, dall’inizio della legislatura, sottolineato il riemergere di episodi di antisemitismo e di odio razziale e la diffusione nelle piattaforme social del cosiddetto “hate speech” (il linguaggio violento nei confronti delle minoranze) la commissione ha avuto il via libera dall’aula del Senato con 151 voti a favore e 98 astensioni. Queste ultime dal centrodestra, i cui esponenti – Lega in primis – hanno espresso alcune perplessita’ su alcuni contenuti del dispositivo, lesivi a loro avviso della liberta’ di espressione. “Non aver voluto trovare punti di condivisione per far nascere la commissione col consenso di tutti – ha osservato la senatrice leghista Stefania Pucciarelli – e’ stata un’occasione persa. Non per togliere nulla alla senatrice Segre – ha aggiunto – cui va tutta la nostra solidarieta’, ma con questi presupposti il gruppo della Lega si asterra’”. Analoga posizione e’ stata espressa da FdI e FI, mentre un si’ convinto e’ arrivato da tutti i gruppi di maggioranza, con forti accenti polemici da parte dell’esponente di Iv Davide Faraone, che ha attaccato nel corso del proprio intervento gli esponenti del Carroccio, che parlando di “teoria negazionista” della Lega, per la quale “se un insulto lo dice un italiano che ha perso la casa e’ disagio sociale e se invece lo dice un migrante o un militante di estrema sinistra e’ un reato”. Una scelta, quella di astenersi, anticipata nei nei giorni scorsi dal leader leghista Matteo Salvini, e ribadita dopo il voto: “Siamo contro il razzismo – ha detto Salvini a Palazzo Madama – la violenza, l’odio e l’antisemitismo senza se e senza ma. Non vorremmo che pero’ che qualcuno a sinistra spacciasse per razzismo quella che per noi e’ una convinzione, un diritto, ovverosia il ‘prima gli italiani’. Siamo al fianco di chi vuole combattere pacificamente idee fuori dal mondo pero’ non vogliamo bavagli, non vogliamo uno stato di polizia che ci riporti a Orwell”. 

    Cio’ non ha impedito polemiche come quella del deputato dem Emanuele Fiano, che  diffuso una durissima nota. “Al Senato – ha scritto Fiano – e’ andata in scena la vergogna, inaccettabile, dell’astensione di tutto il centrodestra sulla proposta di Liliana Segre per istituire una commissione sui discorsi d’odio nel web, il comportamento del centro destra rimarra’ una macchia indelebile per la nostra storia parlamentare. Su questi temi non sono accettabili pelosi distinguo e manovre politiche di basso conio! L’astensione di tutto il centrodestra e’ un’offesa al Paese e alla sua coscienza e alla Memoria. Vergogna”. 

    Quanto alla commissione, come spiega la mozione di istituzione, la commissione sara’ costituita da 25 componenti e ha compiti di osservazione, studio e iniziativa per l’indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza nei confronti di persone o gruppi sociali sulla base di alcune caratteristiche quali l’etnia, la religione, la provenienza, l’orientamento sessuale, l’identita’ di genere o di altre particolari condizioni fisiche o psichiche. “Essa controlla – si legge nella mozione – e indirizza la concreta attuazione delle convenzioni e degli accordi sovranazionali e internazionali e della legislazione nazionale relativi ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e di istigazione all’odio e alla violenza, nelle loro diverse manifestazioni di tipo razziale, etnico-nazionale, religioso, politico e sessuale e svolge anche una funzione propositiva, di stimolo e di impulso, nell’elaborazione e nell’attuazione delle proposte legislative, ma promuove anche ogni altra iniziativa utile a livello nazionale, sovranazionale e internazionale. Entro il 30 giugno di ogni anno, la commissione trasmette al Governo e alle Camere una relazione sull’attivita’ svolta e puo’ segnalare agli organi di stampa ed ai gestori dei siti internet casi di fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, richiedendo la rimozione dal web dei relativi contenuti ovvero la loro deindicizzazione dai motori di ricerca”. 

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