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    Insegnante sospesa è tornata a scuola. Un grande applauso

    “L’amarezza e’ rimasta. Piu’ del danno economico ho sofferto per l’allontanamento e la messa in discussione della mia dignita’ professionale, come se non avessi fatto bene il mio lavoro. Questa e’ una macchia che mi fa soffrire perche’ penso di aver fatto il mio dovere: educare i ragazzi”. Quando entra in aula, dopo avere ‘scontato’ i quindici giorni di sospensione, e’ accolta da un lunghissimo applauso Rosa Maria Dell’Aria, la professoressa palermitana sospesa per due settimane con l’accusa di non avere controllato un lavoro realizzato dai suoi alunni dell’istituto tecnico “Vittorio Emanuele III” di Palermo che hanno paragonato le leggi razziali al decreto sicurezza di Matteo Salvini. La classe e’ la seconda E, proprio quella che ha realizzato il video da cui poi e’ scaturito il provvedimento. La prof nei giorni scorsi ha chiesto “non clemenza”, ma “una dichiarazione ufficiale nella quale si dice che non ha alcuna colpa”, una riabilitazione pubblica che sottolinei che e’ stata punita ingiustamente. “Sono stata lontana dalla scuola per du  settimane e, come ho gia’ detto, sono dispiaciuta del fatto che non sia emerso che nel mio operato non c’era colpa. I ministri Bussetti e Salvini hanno promesso che avrebbero lavorato per una soluzione che annullasse gli effetti del provvedimento – ha proseguito – e io ho fiducia che manterranno la parola, non ho motivo di credere il contrario. Certo, non puo’ essere dall’oggi al domani, ma se i tempi dovessero allungarsi a dismisura, saremmo obbligati a presentare il ricorso”. E poi ha  aggiunto: “Oggi entrando in classe e vedendo i miei allievi e sentendo il loro affetto mi sono commossa profondamente. Dobbiamo educarli a pensare a essere cittadini onesti, rispettosi delle istituzioni e delle leggi e di avere cura dell’altro”. 

    “Dopo 15 giorni di attesa e dopo tanto clamore, siamo finalmente sereni perche’ la professoressa e’ tornata in classe. E’ stata punita per un provvedimento che ritengo ingiusto: come si puo’ vigilare il libero pensiero?”. Cosi’ il vice preside dell’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo, Giuseppe Castrogiovanni, insegnate di meccanica, nel giorno del ritorno in aula, dopo di 15 giorni di sospensione, della professoressa Rosa Maria Dell’Aria. “Non solo e’ impossibile, ma non e’ utile – prosegue il docente – che i ragazzi non esercitino il loro giudizio critico, non avrebbe senso il nostro lavoro”. “C’e’ mancata come l’aria – sbotta un’altra collega della prof – in questi giorni ha perso molto peso, si vede che e’ provata, ma ha affrontato tutto senza agitazione, con molta signorilita’. Per tutti noi e’ stata una brutta esperienza, molto dolorosa, che nessuno si aspettava e che ci ha scosso. Pero’, grazie a lei, abbiamo scoperto uno spirito di corpo che avevamo perso. Avevamo forse dimenticato l’importanza del nostro lavoro, invece svolgiamo un ruolo importante: le dobbiamo dire grazie”.

     

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