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    Milano. Inaugurato il nuovo Giardino dei Giusti

    È  stato inaugurato ieri a Milano il nuovo Giardino dei Giusti di tutto il mondo nel Parco del Monte Stella, dopo i lavori di riqualificazione. È stata una giornata di concerti, reading, dibattiti, laboratori per i bambini e visite guidate per presentare uno spazio per attività educative e culturali aperto alla città. 

    A presenziare alla cerimonia molti,ospiti, tra i quali la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto e attiva testimone della Shoahitaliana, Gabriele Nissim (presidente Gariwo) e Giorgio Mortara (vicepresidente Ucei). 

    “Il Giardinodei Giusti di Milano, capofila degli oltre cento Giardini nati in Italia, in Europa e in Medio Oriente non è un memoriale, ma un luogo che lega il passato al presente e invita a riflettere sulla storia per affrontare le sfide del nostro tempo” ha detto Gabriele Nissim. “Il nostro intento è fare del Giardinodei Giusti un luogo di incontro tra le religioni e tra le diverse comunità etniche e sociali: una sorta di tempio civico al servizio della città”. «Questo è un luogo scomodo — continua Gabriele Nissim —, non è un luogo di commemorazione né di arredo urbano, ma di pensiero e responsabilità. È un luogo che lancia domande e allerta le coscienze: non ci si salva da soli. Nel momento in cui risorgono nazionalismi e fondamentalismi, milioni di ragazzi scendono in piazza preoccupati per il loro futuro. Da questo giardino abbiamo trasmesso nel mondo l’immagine di un’Italia diversa e da qui andremo oltre: lanceremo il tema dei giusti contro i cambiamenti climatici». 

    Ma chi sono i giusti? Lo ha spiegato la senatrice Segre. «Possono essere persone semplicissime, umili, sono degli eroi modesti. Si scoprono giusti nel momento del bisogno: osano, fanno una scelta difficile, a volte eroica. Sono pochi, ma straordinari. Quando sento parlare di loro, non posso non accostarli agli ingiusti, che sono una quantità enorme di persone nei miei ricordi. I giusti non sono mai stati indifferenti. L’indifferenza ha colpito allora e colpisce oggi perché è molto più facile voltarsi dall’altra parte». La senatrice ha voluto citare le due famiglie che la tennero nascosta quando, tredicenne, rappresentava «un pericolo pubblico per il grande Reich e per i fascisti. La famiglia Pozzi, di Paderno Dugnano, e la famiglia Civelli sfollata a Castellanza. Hanno rischiato la vita senza mai farmelo notare. E io sono stata incapace forse tutta la vita di dar loro quell’onore che meritavano. Erano e sono rimasti degli eroi sconosciuti. In tutto lo “stupore per il male altrui” (come scriveva Primo Levi), ammiriamo i giusti di allora e di oggi, e pensiamo a loro come a un dono che ha ricevuto l’umanità intera». 

    “Noi tutti oggi dobbiamo gioire per questo spazio ritrovato, che ospitera’ la vita. Concerti, incontri, letture, laboratori animeranno l’arena e i viali, incoraggiando quell’educazione civica e ambientale che deve interessare tutti, adulti, ragazzi e bambini. Per costruire un domani di convivenza, pace e reciproca tolleranza”. Cosi’ il ministro per i beni e le attivita’ culturali e per il turismo, Dario Franceschini nel giorno dell’inaugurazione del Giardinodei Giusti a Milano. “La nuova veste del Giardinodei Giusti nell’area del Monte Stella – ha detto Franceschini – restituisce agli abitanti del quartiere e a tutti i milanesi un luogo di bellezza, armonia e meditazione. Bellezza, perche’ gli interventi compiuti si sono inseriti con compostezza in un contesto delicato aggiungendo suggestione a un luogo caro alla memoria cittadina”. “Armonia – aggiunge – perche’ qui si ricordano tutti quegli uomini, appartenenti a diverse etnie e fedi, che in ogni angolo del mondo si sono distinti per le loro azioni compiute nel nome della giustizia e della liberta’. Meditazione, perche’ chiunque lo visita e’ ispirato dal ricordo di chi ha agito in maniera disinteressata e spesso a proprio rischio e pericolo per il bene del prossimo”. 

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