Skip to main content

Scarico l’ultimo numero

Scarica il Lunario 5784

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati

    Un’altra “Woman in Gold”? Il dipinto di Pissarro depredato dai nazisti

    Sembra una triste storia da film che vede protagonisti: un dipinto di Pissarro, i nazisti, una famiglia tedesca in fuga dalla Germania alla fine degli anni 30, un grande museo di Madrid e lo Stato spagnolo.

     

    La Corte suprema degli Stati Uniti ha accettato di esaminare la disputa riguardante il dipinto “Rue Saint-Honoré nel pomeriggio. Effetto della pioggia” (1897) di Camille Pissarro. L’olio su tela era di proprietà dei Cassirer, una famiglia ebraica tedesca. 

     

    Nel 1939 i Cassirer decisero di scappare dalla pericolosa e antisemita Germania nazista. Lilly Neubacher Cassirer cercò, quindi, di ottenere i visti necessari per consentire alla sua famiglia di mettersi in salvo. Fu così che scoprì di poterli ottenere in cambio del dipinto di Pissarro appeso alle pareti della loro casa, e oggi valutato $30 milioni. Un perito nazista offrì per l’opera $360 che furono depositati su un conto all’epoca inaccessibile ai Cassirer.

     

    Dopo la guerra Lilly Neubacher Cassirer ha a lungo cercato l’opera. Non riuscendo tuttavia a trovarla e ritenendo che fosse ormai andata distrutta o persa, nel 1958 decise di accettare un risarcimento di $13.000 dal governo tedesco senza però mai smettere di cercare il dipinto e senza rinunciare al diritto di chiederne la restituzione, secondo quanto riportato da The Guardian.

     

    Nel frattempo, il dipinto è passato di mano in mano sino a quando nel 1976 non è stato acquistato dal Barone Hans Heinrich Tyssen-Bornemisza a Lugano. Nel 1993 il Barone ha venduto oltre 700 pezzi della sua collezione allo Stato spagnolo. Tra questi vi era anche l’olio su tela dei Cassirer. 

     

    Alcuni anni dopo, nel 2000, Claude, nipote di Lilly Neubacher Cassirer, ha scoperto che il dipinto, a lungo cercato dalla sua famiglia, si trovava in Spagna. Ha quindi chiesto al Museo Thyssen-Bonemisza la restituzione dell’opera. Il museo tuttavia rifiuta. Claude è morto nel 2010 e da oltre 15 anni la famiglia, che ormai vive in California, è in causa con le autorità spagnole nella speranza di rientrare in possesso del dipinto.

     

    Nel 2015 il tribunale californiano ha stabilito che la proprietà del dipinto doveva essere determinata dalla legge spagnola. Il quadro viene, quindi, riconosciuto di proprietà del Museo Thyssen-Bonemisza, dal momento che ne era venuto in possesso oltre 6 anni prima. Gli eredi Cassirer, non contenti, non si sono arresi e hanno richiesto di ricorrere alla locale legge californiana nella speranza di ottenere un verdetto migliore. La corte d’appello ha comunque criticato la moralità della decisione spagnola di non restituire un’opera rubata dai nazisti

     

    La Comunità ebraica di Madrid e la Federazione delle Comunità ebraiche in Spagna si sono espresse contro l’atteggiamento di una istituzione finanziata dal governo spagnolo di non riconoscere “la legittima proprietà di un’opera artistica saccheggiata dai nazisti”.

     

    Spetta ora alla Corte Suprema degli Stati Uniti esprimersi sul caso. Probabilmente per la fine di giugno si saprà se Rue Saint-Honoré nel pomeriggio. Effetto della pioggia potrebbe tornare ad ornare ad oltre 80 anni di distanza le pareti della casa dei nipoti di Lilly Neubacher Cassirer.

    CONDIVIDI SU: