Skip to main content

Scarico l’ultimo numero

Scarica il Lunario 5784

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati

    “Ele a Pezzi”: colori e stati d’animo in mostra al Pitigliani

    Fantasia, colori e tanto di sé. È quello che
    Eleonora Pagani mette nelle sue opere che verranno esposte per tutta la
    giornata di domenica al Centro Ebraico il Pitigliani, in una mostra dal titolo
    “Ele a Pezzi”.

    Un percorso espositivo colorato e variopinto, in cui
    i quadri alternano temi religiosi a temi personali, passando per stati d’animo
    e ricordi.

    “Ho scelto questo titolo perché rimanda al mio film
    preferito di Woody Allen, Harry a pezzi, che parla ironicamente di un’identità
    sfumata, poco definita” ha spiegato a Shalom Eleonora Pagani. “Con il pennello
    tra i denti ho cercato di tirare fuori varie parti di me, che erano insabbiate
    da polvere anonima. Ho tirato fuori con i colori, stati d’animo più disparati che
    come un puzzle mi hanno restituito un quadro quasi completo”.

    Un mondo acquerellato di sensazioni che portano i
    visitatori all’interno del complesso e affascinante universo dell’artista in
    cui si sprigiona tutta la sua personalità. “Alcuni pezzi sono i momenti di
    preghiera e di vita ebraica, Snoopy malinconico, la vitalità Africana, astratti
    e momenti esistenziali, saudade autunnali” aggiunge l’artista. “Questi sono i
    pezzi che ho scelto tra tante opere. È stato un percorso catartico per me.
    Spero  proprio possa interessare ed emozionare”
    conclude Pagani.

    Una mostra che non rinuncia però ad aiutare
    attraverso l’arte. Parte del ricavato dell’esposizione sarà infatti devoluto in
    beneficenza all’IDF, una maniera per valorizzare la bellezza dell’arte e
    renderla a tutto fruibile ma non rinunciare, in un momento di tristezza e
    incertezza, a fare del bene.


    [GALLERY]

    CONDIVIDI SU: