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    Auguri a Sami Modiano che compie 93 anni

    Oggi 18
    luglio Sami Modiano compie 93 anni. Un traguardo importante, tanto più per gli
    ostacoli che ha dovuto affrontare nella sua vita: Sami infatti è un sopravvissuto
    alla Shoah, un sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz.

    Nato a Rodi
    il 18 luglio 1930, la sua infanzia felice viene bruscamente spezzata, come
    quella di tutti gli ebrei europei. Dapprima le leggi razziali del 1938, per le
    quali viene espulso dalla scuola; poi la deportazione nei campi di sterminio,
    che colpisce tutta la sua famiglia. Perduta la mamma prima della deportazione, il
    23 luglio 1944 Sami viene catturato con l’intera comunità ebraica in Germania.
    Un viaggio terribile di 19 giorni: prima nella stiva di un mercantile da Rodi
    al Pireo, poi su carri ferroviari piombati, fino ad Auschwitz, dove arriva il
    16 agosto 1944.

    Nel campo
    di sterminio, Sami, con l’aiuto del padre, riuscì a superare la selezione, ma
    durante la prigionia perse la sorella Lucia e il padre, oltre alla quasi totalità
    della comunità di Rodi, di cui, oltre a lui, sopravvissero solo 31 uomini e 120
    donne. Un grande dolore, che ha indotto Sami a tornare periodicamente nella sua
    isola natale e a coltivarne il patrimonio ebraico. Ogni estate, infatti, vi
    torna per raccontare la sua storia e quella della sua comunità: un momento di
    sofferenza ma anche una grande rivincita.

    Dopo la
    guerra, infatti, Sami Modiano si era trasferito per lavoro in Africa, prima di
    stabilirsi in Italia, dove è stato presto “adottato” con grande affetto dalla
    Comunità di Roma.

    Dal 2005,
    grazie anche allo stimolo di Piero Terracina, con cui aveva stabilito un solido
    rapporto di amicizia dai tempi della detenzione ha intrapreso, accanto alla sua
    compagna di vita Selma,  una instancabile
    attività di testimone della Shoah, partecipando ai viaggi della memoria e
    contribuendo alla costruzione di una solida coscienza collettiva contro ogni
    forma di antisemitismo e di odio razziale attraverso conferenze, incontri,
    seminari e attività didattiche nelle scuole.

    Un’attività
    suggellata da una serie di opere che hanno aiutato a conservare la sua memoria.
    Nel 2013 viene pubblicato il testo autobiografico “Per questo ho vissuto”, in
    cui ha ricostruito la sua tragica esperienza e il successivo percorso di recupero.
    Il regista Roberto Olla ha realizzato i docufilm “Amici per la vita” (2018) e “L’Uomo
    di Rodi” (2020). Nel 2021 Walter Veltroni ha ripercorso la sua vita nel testo
    per ragazzi “Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz”.

    Le sue
    testimonianze non sono mai state pervase da risentimento, ma solo dal desiderio
    di trasmettere soprattutto ai ragazzi la consapevolezza di ciò che è stato: un
    atteggiamento e un carisma che sono diventati particolarmente coinvolgenti,
    tali da entrare nei cuori di chi lo ha ascoltato.

    Il suo
    impegno è stato riconosciuto anche a livello nazionale, con il Presidente
    Sergio Mattarella che nel 2020 lo ha insignito del titolo di Cavaliere di gran
    croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

    Ad meah
    vesrim Sami!

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