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    Esposta al Museo Ebraico di Roma una lastra sepolcrale che attesta la più antica presenza ebraica in Italia

    Gli ebrei romani amano definirsi “più romani dei romani”, e no, non è affatto un’iperbole. La Comunità Ebraica di Roma può infatti vantare una presenza nel territorio di 22 secoli ininterrotti. Una Comunità profondamente radicata nella Capitale che è riuscita, nonostante gli accadimenti storici, a resistere praticamente a tutto. A tal proposito domenica 18 settembre, in occasione della ventitreesima edizione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, è stata presentata presso il Museo Ebraico di Roma una lastra sepolcrale con iscrizione dei Fabii Longii. L’iscrizione sepolcrale, sia per la formula iniziale che per la paleografia, si data entro la metà, o forse addirittura gli inizi del I sec. dell’era cristiana. 

     

    L’epigrafe è stata rinvenuta casualmente nel 2009 durante alcuni lavori di scavo per una conduttura dell’ACEA lungo la via Ostiense, nei pressi della necropoli Pianabella a sud-est di Ostia antica. La lastra sepolcrale attesta la più antica presenza ebraica in Italia, confermando quindi quanto gli ebrei romani siano totalmente autoctoni. Inoltre, l’epigrafe rappresenta la testimonianza archeologica della presenza di ebrei a Ostia. Secondo recenti studi la Sinagoga di Ostia antica fu edificata proprio grazie ai finanziamenti della famiglia dei Fabii Agrippini una famiglia che potrebbe avere origine ebraica, un’ipotesi accreditata, soprattutto dopo gli studi del professore ed accademico Fausto Zevi, autorevole studioso di Ostia antica.

     

    “Questo rinvenimento, che peraltro è davvero importantissimo, non è frutto di una vera ricerca archeologica bensì è il frutto di uno scavo occasionale – ha spiegato ai microfoni di Shalom l’archeologo Fausto Zevi – si tratta di un documento estremamente significativo anche perché l’iscrizione nomina un’importante famiglia ostiense ovvero i Fabii Longii che diventeranno poi Fabii Agrippini cominciando una rapida ascesa sociale all’interno del tessuto dell’Impero Romano. Diventando anche senatori, raggiungendo successivamente persino il consolato nell’età degli Antonini”. Un ritrovamento straordinario che restituisce una pagina rilevante della storia degli ebrei romani. 

     

    L’esposizione della lapide rappresenta inoltre un importante primo passo alla luce della firma, avvenuta domenica stessa del protocollo d’intesa firmato dalla Comunità Ebraica di Roma con il Parco Archeologico di Ostia Antica. “La Sinagoga di Ostia antica, con tutte le testimonianze archeologiche ad essa associate, è il simbolo di come questo luogo di culto abbia rappresentato l’ebraismo rinascente dopo i disastri delle guerre giudaiche – ha detto la Presidente della Comunità Ebraica Ruth Dureghello – La lastra sepolcrale che da oggi sarà esposta al Museo Ebraico di Roma racconta di un rapporto di lungo periodo degli ebrei con la città di Roma, in cui sono presenti dal II secolo avanti l’era cristiana. Ringrazio il Parco Archeologico di Ostia Antica per l’inizio di questa collaborazione, che sono certa porterà ad un efficace valorizzazione dei siti legati alla presenza ebraica, per troppo tempo dimenticati e che oggi sono sempre più al centro degli interessi culturali nazionali e internazionali”

     

    “L’iscrizione funeraria dei Fabii Longii, esposta da oggi nel Museo Ebraico grazie al prestito assicurato dal Parco archeologico di Ostia antica, è la prima manifestazione della collaborazione formale che abbiamo siglato con la Comunità ebraica romana. La lastra esposta è la testimonianza più antica della presenza di una comunità di ebrei insediata nella capitale dell’Impero Romano fin dai tempi più antichi – ha aggiunto il Direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica Alessandro D’Alessio – Una comunità che si riuniva in 12 diverse sinagoghe nella città di Roma più almeno una nella colonia ostiense, l’unica sopravvissuta fino a oggi. Dopo quella di Delo è la più antica del Mediterraneo ed è visitabile per sei giorni a settimana all’interno del Parco archeologico di Ostia antica”. L’epigrafe sarà esposta al Museo Ebraico fino all’8 marzo 2023.

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