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    Il ruolo critico e profetico delle religioni – L’intervento del Rabbino Riccardo Di Segni al G20 Interfaith forum 2021

    Le religioni devono avere un ruolo critico, e anche profetico, e dire qualcosa alla gente. Una riflessione sul ruolo delle religioni, quella che il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni ha fatto alla sessione conclusiva del G20 Interfaith forum 2021, l’evento interreligioso che si è tenuto a Bologna e che come tema ha scelto “Time of Heal” ovvero il tempo della guarigione. Il Rabbino Di Segni è intervenuto nella stessa sessione del Primo Ministro Mario Draghi.

     

    Il Rabbino ha iniziato il suo discorso ricordando che nel periodo di Rosh Hashanà si usa scambiarsi l’augurio di “un anno buono e dolce”. “Ma quest’anno non lo è stato. – ha detto il Rabbino Di Segni – E noi dobbiamo chiederci quale ruolo può avere la religione, come richiede quella preghiera”. 

     

    Il Rabbino ha ricordato come nella storia spesso le religioni abbiano avuto ruoli compromissori, a volte hanno perseguitato, altre sono state perseguitate. “Nell’era biblica c’era il potere del Re, che rappresentava lo Stato, poi c’era il sacerdozio, e infine anche un terzo ruolo, ovvero quello del profeta, il quale alzava la voce e diceva ciò che non andava”. 

     

    Ed è quest’ultimo, secondo il Rabbino Di Segni, il ruolo che la religione deve esercitare: “Le religioni devono avere un ruolo critico, dunque intervenire nel dibattito, ma è fondamentale anche un ruolo profetico: ovvero quello di dire qualcosa al mondo. Noi non siamo i padroni della terra, tutto ciò che ci è stato dato ci è stato messo a disposizione, e non per distruggerlo”.

     

    Tornando al tema del Forum il Rabbino Capo ha poi concluso il suo discorso: “Noi abbiamo il diritto e il dovere di curare. La guarigione, che si tratti di una guarigione da una malattia o da mali di altro tipo – e ce ne sono tanti – è qualcosa cosa che spetta a noi. Ma se è nostra responsabilità curare e cercare di guarire, dobbiamo essere anche consapevoli che l’unico vero guaritore è Dio e senza Dio non c’è guarigione e che questa guarigione Dio la elargisce anche a chi non se la merita. Di qui un richiamo alla nostra responsabilità ma anche a non a montarci la testa perché il vero guaritore, che non può fare a meno delle nostre azioni, è il Signore”.

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