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    I timori degli ebrei tedeschi e il ricordo del 1938

    L’attacco di Hamas in Israele ha innescato una crescente ondata di antisemitismo in tutto il mondo. Josef Schuster, il presidente del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania, ha espresso particolare preoccupazione per la sicurezza della comunità ebraica tedesca, che ritiene sia stata gravemente minacciata nel corso dell’ultimo mese. 

    In occasione dell’85esimo anniversario dei pogrom nazisti del 9 novembre 1938, giorno della “notte dei cristalli”, Schuster ha scritto un articolo per il giornale “Weltam Sonntag” in cui ha ricordato che durante il pogrom del 1938 furono incendiate 1400 sinagoghe, distrutti innumerevoli negozi di ebrei, furono uccise 1300 persone ed oltre 30.000 persone furono deportate.

    Descrivendo l’attacco del 7 ottobre, Schuster lo ha definito come «il pogrom del nostro tempo, il giorno più sanguinoso per gli ebrei dai tempi della Shoah». Questo attacco ha anche avuto un impatto significativo sulla vita della comunità ebraica in Germania. In particolare, per gli ebrei tedeschi, la memoria della Shoah e la gravità delle conseguenze dell’antisemitismo sono «una paura profondamente radicata nelle esperienze storiche dei pogrom».

    Queste preoccupazioni stanno portando i genitori ebrei ad avere paura di mandare i propri figli a scuola o a partecipare ad attività sportive. Josef Schuster ha spiegato che sebbene «le istituzioni ebraiche siano protette, e la presenza visibile delle autorità irradi sicurezza, la verità è che tutto l’odio nelle strade e soprattutto online, l’incertezza e la paura non possono essere domate così rapidamente. Questo è terrorismo psicologico».

    Nell’articolo pubblicato su “WeltamSonntag”, Schuster ha sottolineato che l’antisemitismo non è un problema circoscritto ai margini della società, ma piuttosto una piaga in espansione a livello globale. Il presidente del Consiglio Centrale ha criticato ambienti di destra, di sinistra ed alcuni individui della comunità musulmana. Ha in particolare menzionato alcuni giovani arabi che esprimono il desiderio del ritorno di Adolf Hitler e gridano slogan antisemiti, come “gasate gli ebrei”. Schuster ha notato alcune similitudini tra il pensiero dei radicali di destra, «che rifiutano una cultura attiva della memoria, e l’atteggiamento dei fanatici islamici». A proposito della sinistra ha invece evidenziato la “demonizzazione di Israele come Stato coloniale”. 

    Criticando molti media, ha evidenziato come questi cerchino di mantenere una sorta di «falsa neutralità», spiegando come alcuni di questi si siano trovati in difficoltà perché «chi avrebbe mai potuto immaginare che Hamas non fosse una fonte attendibile?».

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