In un articolo intitolato “Chipazon: Rapid Redemption”, Rav Alex Israel della Yeshivà Har Etzion offre uno spunto particolarmente fecondo per comprendere la Parashà di Bo e il significato profondo dell’uscita del popolo ebraico dall’Egitto. Nel cuore dell’Esodo viene infatti sviluppato un tema che non si limita alla descrizione storica degli eventi, ma che possiede profonde implicazioni teologiche: il carattere improvviso…
IDEE – PENSIERO EBRAICO
Parashà di Vaerà: Il quinto bicchiere di vino allude alla redenzione futura
All’inizio di questa parashà Dio dice a Moshè che per mantenere il patto con i patriarchi, libererà gli israeliti dalla schiavitù in Egitto e li porterà nella Terra Promessa: “Perciò dì ai figli d’Israele: Io sono l’Eterno, vi sottrarrò (ve-hotzetì) ai duri lavori di cui vi gravano gli Egiziani, vi emanciperò (ve-hitzaltì) dalla loro schiavitù, e vi redimerò (ve-gaaltì) con…
“In te saranno benedette tutte le famiglie della terra” (Gen. 12:7)
Pubblichiamo di seguito l'intervento di Rav Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma, in occasione dell'incontro che si è tenuto presso la Pontificia Università Gregoriana per la 37a Giornata per l'approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei in occasione dei 60 anni di Nostra Aetate. “In te saranno benedette tutte le famiglie della terra” (Gen. 12:7) La…
L’empatia brucia però non consuma
Siamo ormai entrati nel pieno del percorso di liberazione che ci racconta il libro di Shemot e mi pongo una domanda: "Perchè Moshè Rabenu è stato scelto come nostro leader e guida? Cosa ha visto Dio in Moshè che gli ha fatto decidere che lui era degno e pronto per diventare il leader ed il maestro più importante di tutta…
Parashà di Shemòt: I tentativi inutili per fermare l’esplosione demografica degli israeliti
La popolazione dei figli d’Israele in Egitto si era moltiplicata al punto di preoccupare il faraone. Nella parashà questo fenomeno è così descritto: “Allora sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Yosef. Egli disse al suo popolo: Ecco che il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di noi. Cerchiamo di essere avveduti nei suoi…
Parashà di Vayechì: L’importanza della sovranità ebraica in Eretz Israel
Nella sua benedizione ai figli, Ya’akov dedicò cinque versetti a Yehudà, il quarto figlio. In uno di questi versetti è detto: “Non sarà tolto lo scettro da Yehudà né un legislatore tra i suoi discendenti” (Bereshìt, 49:10). Questa è un’allusione al fatto che i regnanti in Israele saranno di diritto i discendenti di Yehudà. Rashì (Troyes, 1040-1105) nel suo commento…
Il 10 di Tevet, un giorno di lutto che attraversa la storia ebraica
Il 10 di Tevet segna sul calendario ebraico un giorno di lutto e viene dedicato al digiuno e alla preghiera: ricorda l’inizio dell’assedio babilonese a Gerusalemme, che portò alla prima distruzione del Bet haMikdash nel 586 a.e.v., evento a cui il Rabbinato di Israele nel 1951 ha aggiunto la commemorazione dei sei milioni di ebrei uccisi nella Shoah. A tale…
Parashà di Vaygàsh: Yosef difese la reputazione della famiglia
In questa parashà vi è un versetto sulla cui interpretazione si sono cimentati almeno una dozzina di commentatori: “Allora Yosef non poté più contenersi (lehitapèk) dinanzi a tutti gli astanti, e gridò: Fate uscire tutti dalla mia presenza! E nessuno rimase con Yosef quando egli si rivelò ai suoi fratelli”. Il dibattito tra i commentatori verte sulla parola “lehitapèk” e…
Parashà di Mikètz: Chi era quell’uomo?
Quando i fratelli di Yosef tornarono dall’Egitto con il grano per la famiglia dopo essere stati accusati di essere delle spie, raccontarono al padre Ya’akov l’accaduto: “L’uomo che è il signore del paese, ci ha parlato aspramente e ci ha trattato da spie del paese. E noi gli abbiamo detto: Siamo gente sincera; non siamo delle spie; siamo dodici fratelli,…
Un lume di Chanuccà troppo alto non serve per compiere la Mitzvà
La festa di Chanuccà capita sempre durante il periodo in cui in tutti i Templi si leggono i passi che raccontano il difficile rapporto tra Yosèf e i fratelli, un rapporto famigliare che si concluderà con la vendita dell’amato figlio di Yaakòv. Il Talmùd, seppure in modo non esplicito, ritiene che vi possa essere un legame tra la festa di…



















