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    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Vaerà: Il quinto bicchiere di vino allude alla redenzione futura

    Di Donato Grosser

    All’inizio di questa parashà Dio dice a Moshè che per mantenere il patto con i patriarchi, libererà gli israeliti dalla schiavitù in Egitto e li porterà nella Terra Promessa: “Perciò dì ai figli d’Israele: Io sono l’Eterno, vi sottrarrò (ve-hotzetì) ai duri lavori di cui vi gravano gli Egiziani, vi emanciperò (ve-hitzaltì) dalla loro schiavitù, e vi redimerò (ve-gaaltì) con…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    “In te saranno benedette tutte le famiglie della terra” (Gen. 12:7)

    Di Redazione

    Pubblichiamo di seguito l'intervento di Rav Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma, in occasione dell'incontro che si è tenuto presso la Pontificia Università Gregoriana per la 37a Giornata per l'approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei in occasione dei 60 anni di Nostra Aetate. “In te saranno benedette tutte le famiglie della terra” (Gen. 12:7) La…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    L’empatia brucia però non consuma

    Di Rav Pierpaolo Pinhas Punturello

    Siamo ormai entrati nel pieno del percorso di liberazione che ci racconta il libro di Shemot e mi pongo una domanda: "Perchè Moshè Rabenu è stato scelto come nostro leader e guida? Cosa ha visto Dio in Moshè che gli ha fatto decidere che lui era degno e pronto per diventare il leader ed il maestro più importante di tutta…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Shemòt: I tentativi inutili per fermare l’esplosione demografica degli israeliti

    Di Donato Grosser

    La popolazione dei figli d’Israele in Egitto si era moltiplicata al punto di preoccupare il faraone. Nella parashà questo fenomeno è così descritto: “Allora sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Yosef. Egli disse al suo popolo: Ecco che il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di noi. Cerchiamo di essere avveduti nei suoi…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Vayechì: L’importanza della sovranità ebraica in Eretz Israel

    Di Donato Grosser

    Nella sua benedizione ai figli, Ya’akov  dedicò cinque versetti a Yehudà, il quarto figlio. In uno di questi versetti è detto: “Non sarà tolto lo scettro da Yehudà né un legislatore tra i suoi discendenti” (Bereshìt, 49:10). Questa è un’allusione al fatto che i regnanti in Israele saranno di diritto i discendenti di Yehudà. Rashì (Troyes, 1040-1105) nel suo commento…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Il 10 di Tevet, un giorno di lutto che attraversa la storia ebraica

    Di Redazione

    Il 10 di Tevet segna sul calendario ebraico un giorno di lutto e viene dedicato al digiuno e alla preghiera: ricorda l’inizio dell’assedio babilonese a Gerusalemme, che portò alla prima distruzione del Bet haMikdash nel 586 a.e.v., evento a cui il Rabbinato di Israele nel 1951 ha aggiunto la commemorazione dei sei milioni di ebrei uccisi nella Shoah. A tale…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Vaygàsh: Yosef difese la reputazione della famiglia

    Di Donato Grosser

    In questa parashà vi è un versetto sulla cui interpretazione si sono cimentati almeno una dozzina di commentatori: “Allora Yosef non poté più contenersi (lehitapèk) dinanzi a tutti gli astanti, e gridò: Fate uscire tutti dalla mia presenza! E nessuno rimase con Yosef quando egli si rivelò ai suoi fratelli”. Il dibattito tra i commentatori verte sulla parola “lehitapèk” e…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Mikètz: Chi era quell’uomo?

    Di Donato Grosser

    Quando i fratelli di Yosef tornarono dall’Egitto con il grano per la famiglia dopo essere stati accusati di essere delle spie, raccontarono al padre Ya’akov l’accaduto: “L’uomo che è il signore del paese, ci ha parlato aspramente e ci ha trattato da spie del paese. E noi gli abbiamo detto: Siamo gente sincera; non siamo delle spie; siamo dodici fratelli,…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Un lume di Chanuccà troppo alto non serve per compiere la Mitzvà

    Di Rav Roberto Colombo

    La festa di Chanuccà capita sempre durante il periodo in cui in tutti i Templi si leggono i passi che raccontano il difficile rapporto tra Yosèf e i fratelli, un rapporto famigliare che si concluderà con la vendita dell’amato figlio di Yaakòv. Il Talmùd, seppure in modo non esplicito, ritiene che vi possa essere un legame tra la festa di…

    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Parashà di Vayèshev: I sogni di Yosef erano profetici

    Di Donato Grosser

    Nella parashà è raccontato che Yosef ebbe due sogni: “Giuseppe ebbe un (primo) sogno, e lo raccontò ai suoi fratelli; e questi l’odiarono più che mai. Egli disse loro: Udite, vi prego, il sogno che ho fatto.  Noi stavamo legando dei covoni in mezzo ai campi, quand’ecco che il mio covone si levò su e si tenne ritto; ed ecco…